Quando si compra un PC nuovo o si reinstalla il sistema operativo, le impostazioni Windows 11 predefinite non sono sempre quelle più comode, più leggere o più rispettose della privacy. Windows 11 oggi è moderno, piacevole da vedere e abbastanza ordinato, ma appena installato tende anche a proporre servizi, suggerimenti, notifiche, app preinstallate e funzioni in background che non servono a tutti.
Per un utente privato può voler dire un menu Start più confuso, qualche notifica di troppo e un po’ di risorse sprecate. Per una piccola azienda o uno studio professionale, invece, può voler dire PC meno puliti, utenti distratti da messaggi inutili e configurazioni poco coerenti tra una macchina e l’altra.
Vediamo quindi 14 impostazioni da controllare subito dopo l’installazione di Windows 11. Non per trasformare il PC in una fortezza paranoica, ma per renderlo più pulito, più prevedibile e più adatto al lavoro quotidiano.
-
Disattivare i risultati web nella ricerca del menu Start
Il menu Start dovrebbe servire soprattutto a trovare programmi, file e impostazioni locali. Invece Windows 11 può mostrare anche risultati web e suggerimenti collegati a Bing.
Il problema è semplice: se sto cercando “Stampanti”, probabilmente voglio aprire le impostazioni delle stampanti, non fare una gita turistica su Internet.
Per ridurre questo comportamento:
Impostazioni > Privacy e sicurezza > Autorizzazioni di ricerca
Da qui si possono limitare suggerimenti, contenuti cloud e ricerca web, in base alla versione di Windows installata.
Perché cambiarla
Su un PC aziendale o da lavoro, una ricerca locale deve essere veloce e pulita. Meno risultati inutili significa meno confusione.
-
Rendere il menu Start meno invadente
Windows 11 mostra nel menu Start una sezione “Consigliati”, dove possono comparire file recenti, app appena installate, suggerimenti e contenuti proposti dal sistema.
In teoria è comodo. In pratica spesso sembra il classico commesso che ti segue nel negozio mentre vuoi solo guardare.
Vai in:
Impostazioni > Personalizzazione > Start
Disattiva le opzioni relative a:
- elementi aperti di recente;
- app aggiunte di recente;
- suggerimenti, collegamenti, nuove app e altro.
Perché cambiarla
Un menu Start pulito rende il PC più ordinato, soprattutto nei contesti aziendali dove l’utente deve trovare rapidamente ciò che gli serve.
-
Controllare i dati diagnostici
Windows 11 raccoglie dati diagnostici per il funzionamento e il miglioramento del sistema. Una parte è richiesta, mentre quella facoltativa può essere disattivata.
Vai in:
Impostazioni > Privacy e sicurezza > Diagnostica e feedback
Disattiva:
- invio dati diagnostici facoltativi;
- miglioramento input penna e digitazione, se non necessario;
- esperienze personalizzate basate sui dati diagnostici.
Perché cambiarla
Non si tratta di spegnere Windows con il cappello di stagnola in testa. Si tratta semplicemente di limitare ciò che non è necessario, soprattutto su PC usati per lavoro.
-
Disattivare i suggerimenti dopo gli aggiornamenti
Dopo alcuni aggiornamenti, Windows può mostrare schermate a tutto schermo del tipo “Completa la configurazione del dispositivo”, con inviti a usare OneDrive, Microsoft 365, Xbox Game Pass o altri servizi.
Il PC funziona già, ma Windows ogni tanto vuole fare il venditore porta a porta.
Vai in:
Impostazioni > Sistema > Notifiche > Impostazioni aggiuntive
Disattiva:
- mostra esperienza di benvenuto di Windows dopo gli aggiornamenti;
- suggerisci modi per completare la configurazione del dispositivo;
- ottieni suggerimenti e consigli durante l’uso di Windows.
Perché cambiarla
Su un PC aziendale queste schermate sono solo interruzioni. Un sistema operativo dovrebbe aiutare a lavorare, non chiedere periodicamente se vogliamo “scoprire fantastiche opportunità”.
-
Ripulire la barra delle applicazioni
Windows 11 può mostrare nella barra delle applicazioni elementi come Widget, Chat, Copilot o altre funzioni che non tutti usano.
Vai in:
Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni
Disattiva quello che non serve.
Perché cambiarla
Meno icone inutili significano meno distrazioni. Su un PC da ufficio la barra dovrebbe contenere gli strumenti usati davvero, non la vetrina del centro commerciale Microsoft.
-
Valutare bene l’account Microsoft
Durante la configurazione, Windows 11 spinge molto verso l’uso di un account Microsoft. In molti casi può essere utile: sincronizzazione, OneDrive, Microsoft 365, recupero password e integrazione con i servizi cloud.
Però non è sempre la scelta migliore.
Per un PC aziendale locale, un laboratorio, una postazione condivisa o una macchina tecnica, può avere senso usare un account locale o un account gestito correttamente tramite infrastruttura aziendale.
Perché cambiarla
L’account Microsoft non è il male assoluto. Ma non deve diventare la scelta automatica per qualsiasi PC, qualsiasi utente e qualsiasi situazione.
-
Disinstallare le app preinstallate inutili
Windows 11 arriva spesso con app già installate o collegamenti promozionali. Alcune possono servire, altre no.
Vai in:
Impostazioni > App > App installate
Controlla l’elenco e rimuovi ciò che non serve.
Esempi tipici da valutare:
- giochi;
- app promozionali;
- strumenti duplicati;
- app consumer non utili in azienda;
- software del produttore del PC poco utile o troppo invasivo.
Perché cambiarla
Un PC appena configurato dovrebbe partire pulito. Ogni app inutile è un potenziale aggiornamento in più, una notifica in più e una voce in più da gestire.
-
Gestire Windows Update senza disattivarlo
Gli aggiornamenti automatici sono fondamentali per la sicurezza. Disattivarli completamente è una pessima idea, soprattutto in azienda.
Quello che si può fare, però, è gestirli meglio.
Vai in:
Impostazioni > Windows Update
Controlla:
- orario di attività;
- riavvii programmati;
- aggiornamenti opzionali;
- cronologia aggiornamenti.
Perché cambiarla
Gli aggiornamenti vanno fatti, ma possibilmente non nel mezzo di una stampa urgente, di una fattura da inviare o di una call con il cliente.
-
Controllare le app in esecuzione all’avvio
Molti PC nuovi partono già con diversi programmi caricati automaticamente. Alcuni servono, altri consumano solo memoria e rallentano l’avvio.
Vai in:
Impostazioni > App > Avvio
Disattiva le app che non devono partire con Windows.
Perché cambiarla
Ogni programma in avvio automatico è una piccola tassa sulle prestazioni. Una tassa minuscola, certo. Ma quando le tasse diventano venti, il PC comincia a sembrare un ministero.
-
Limitare le app in background
Alcune app possono continuare a funzionare in background anche quando non vengono usate direttamente.
Vai in:
Impostazioni > App > App installate
Poi, dove disponibile:
Opzioni avanzate > Autorizzazioni app in background
Imposta su “Mai” per le app che non devono lavorare dietro le quinte.
Perché cambiarla
Su notebook e PC meno potenti può aiutare a ridurre consumo di RAM, CPU e batteria.
-
Controllare Microsoft Edge in background
Microsoft Edge può usare funzioni come l’avvio rapido e processi in background per aprirsi più velocemente. Utile se Edge è il browser principale, meno utile se non lo si usa mai.
Apri Edge e vai in:
Impostazioni > Sistema e prestazioni
Valuta di disattivare:
- avvio rapido;
- continua a eseguire estensioni e app in background quando Microsoft Edge è chiuso.
Perché cambiarla
Se Edge è il tuo browser principale, puoi anche lasciarlo attivo. Se usi altro, non c’è motivo di regalargli risorse all’avvio del PC.
-
Rivedere le autorizzazioni delle app
Windows 11 consente alle app di accedere a posizione, microfono, fotocamera, contatti, calendario e altre informazioni.
Vai in:
Impostazioni > Privacy e sicurezza > Autorizzazioni app
Controlla almeno:
- Posizione;
- Fotocamera;
- Microfono;
- Contatti;
- Calendario;
- Notifiche;
- Attività app.
Perché cambiarla
Non tutte le app hanno bisogno di sapere dove sei, ascoltare il microfono o accedere alla fotocamera. Sembra banale, ma spesso queste autorizzazioni vengono accettate senza pensarci.
-
Ridurre pubblicità, suggerimenti e contenuti consigliati
Windows 11 include suggerimenti e contenuti promozionali in varie aree del sistema: menu Start, notifiche, schermate post aggiornamento e talvolta nelle impostazioni.
Controlla queste sezioni:
Impostazioni > Privacy e sicurezza > Generale
Disattiva, dove presenti:
- consenti alle app di mostrare annunci personalizzati usando l’ID annunci;
- mostra contenuti suggeriti nell’app Impostazioni;
- consenti a Windows di migliorare Start e risultati di ricerca tracciando gli avvii delle app.
Poi controlla anche:
Impostazioni > Sistema > Notifiche > Impostazioni aggiuntive
Perché cambiarla
Un sistema operativo non dovrebbe sembrare un volantino promozionale con il desktop intorno.
-
Preparare una configurazione standard per i PC aziendali
Per utenti privati queste modifiche si fanno una volta e poi ci si dimentica. Per una PMI, invece, conviene ragionare in modo più ordinato.
Ogni PC nuovo dovrebbe avere una checklist minima:
- aggiornamenti completati;
- app inutili rimosse;
- privacy controllata;
- account configurato correttamente;
- browser predefinito scelto;
- backup verificato;
- software aziendale installato;
- stampanti configurate;
- protezione antivirus attiva;
- BitLocker valutato, se disponibile;
- accessi e password gestiti in modo sicuro.
Perché cambiarla
Configurare ogni PC “a sentimento” porta inevitabilmente al caos. Un minimo di standardizzazione evita perdite di tempo, differenze inutili tra postazioni e chiamate di assistenza che iniziano con “sul PC del collega però funziona”.
Impostazioni Windows 11: cosa cambiare davvero e cosa lasciare stare
Non tutte le impostazioni predefinite di Windows 11 sono sbagliate. Alcune sono utili, altre sono pensate per semplificare la vita agli utenti meno esperti, altre ancora servono alla sicurezza.
Il punto non è disattivare tutto. Il punto è scegliere.
Su un PC nuovo conviene intervenire subito su:
- menu Start;
- privacy;
- notifiche;
- app preinstallate;
- app in avvio automatico;
- app in background;
- Edge;
- Windows Update;
- account utente.
In questo modo Windows 11 diventa più ordinato, meno invadente e più adatto all’uso quotidiano.
Conclusione
Le impostazioni Windows 11 predefinite non sono necessariamente un disastro, ma sono pensate per un’esperienza molto integrata con l’ecosistema Microsoft. Per alcuni utenti va benissimo. Per altri, soprattutto in ambito professionale, è meglio ridurre suggerimenti, notifiche, app inutili e processi in background.
Dopo una nuova installazione, dedicare mezz’ora alla configurazione iniziale può evitare mesi di fastidi, rallentamenti e distrazioni. Windows 11 resta un buon sistema operativo, ma come spesso accade va educato subito. Altrimenti prende confidenza, si allarga sul divano e comincia pure a scegliere lui cosa guardare in TV.
